Centro agricolo del versante settentrionale dell'Appennino
Ligure, situato sulla dorsale che separa l'alta valle delle due Bormide.
Nel territorio prevale l'insediamento sparso.
CHIESA PARROCCHIALE “Santa Maria dell’Immacolata Concezione”
SECOLO XV-XVII
Della pieve di Cosseria (518 m. s.l.m.) si ha notizia
nel diploma di Ottone II (anno 967). Il rosone del XV secolo è
stato dichiarato monumento nazionale nel 1910. La scritta in caratteri
gotici su lastra di pietra arenaria, affissa nella facciata, porta
la data del 2 dicembre 1456. In tale anno la chiesa subi’ una
prima ricostruzione. La chiesa del sec. XV corrisponde all’attuale
sacrestia, a volta gotica, dove sono conservati affreschi realizzati
nell’anno 1515, realizzati da ignoto maestro piemontese e commissionati
da tal Francesco Barlocco. Sul lato destro per chi guarda, in corrispondenza
del muro esterno della sacrestia, si notano ancora un’acquasantiera
e il monogramma di Cristo. La chiesa e la facciata attuale sono state
costruite nel 1660, a seguito di eventi bellici, con ampliamento della
chiesa stessa. Le decorazioni interne furono realizzate dapprima dai
pittori piemontesi Deagostini (1857) e Rossi (1876) e successivamente
dai pittori liguri Franceschetti e Dellepiane (1939). L’altare
maggiore è del 1875 e il crocefisso sovrastante è del
XVIII secolo. Coro ligneo del XIX secolo. Quattro sono gli altari
laterali, con opere del XVII e XVIII sec. fra cui una statua della
Madonna con Bambino opera dello scultore savonese Stefano Murialdo
(XVII sec.).
La facciata è stata restaurata nel 1996
su progetto dell’arch. Guido Palma di Mondovì. Le decorazioni
della facciata sono state realizzate sempre nel 1996 dal pittore cairese
Gianni Pascoli. Il selciato della piazza è stato restaurato
nell’anno 2005, su progetto dell’arch. Palma con motivi
decorativi in pietra di Luserna.
La chiesa è dedicata all’Immacolata
Concezione, ma il patrono del paese è San Bartolomeo, raffigurato
anche negli affreschi assieme alla Madonna e a San Rocco e San Sebastiano.
CHIESA DI SAN ROCCO
La Chiesa, barocca, risale al XVII secolo. Probabilmente,
come molte altre chiese dedicate al Santo, fu edificata proprio
in occasione della peste che, in quell'epoca, flagellò l'Italia.
San Rocco, insieme a San Sebastiano, è considerato un efficace
protettore contro le pestilenze.Le due chiese in genere venivano
costruite alla periferia dei nuclei urbani e servivano anche da
lazzaretti quando la pestilenza colpiva l'abitato, e da foresteria
per la quarantena quando l'abitato non era contagiato dalla pestilenza.
La diffusione del culto di San Rocco ebbe una formidabile crescita
proprio nel Seicento, in occasione della peste di cui parla anche
il Manzoni, nei Promessi Sposi.
La chiesa fu restaurata nel 1835. Il portico è stato costruito,
con oblazioni volontarie, nell'anno 1855, quando un'epidemia di
colera fece una cinquantina di vittime a Cosseria. Il campanile
è del 1893.Tetto e campanile sono stati restaurati nel 1992
e nell'estate del 2000 sono stati interamente restaurati gli interni.
ORATORIO DEI DISCIPLINANTI
E' stato fatto edificare nel 1610, come dice l'iscrizione
in latino sulla porta, mentre era papa Paolo V ed era parroco D.Gio.Pietro
Gatteria (parroco di Cosseria dal 1601 al 1620).
L'oratorio fu fatto costruire dalla Confraternita dei Disciplinanti
poco dopo la morte e la canonizzazione di San Carlo Borromeo, riformatore
e protettore delle confraternite, che morì nell'anno 1584.
L'ampio porticato antistante l'ingresso è stato edificato
nel 1648. L'oratorio è caratterizzato da un particolare e
atipico campanile a pianta triangolare che fu costruito nel 1891.
Il campanile triangolare e l'interno sono stati completamente restaurati
nel 2005 con il contributo della ProLoco, del Comune di Cosseria
e della ditta Vinçon.
Nel territorio del Comune di Cosseria
si può trovare, proprietà privata, il castello della
famiglia Piantelli; raramente viene concessa la visita dello splendido
parco al pubblico o alle scolaresche.