Anna Gentili
     

4 fili di seta - Anna Gentili

Anna Gentili

"4 fili di seta"

Ed. MAGEMA, Carcare (SV)
Marzo 2009

Euro 7,00

ISBN 978-88-89169-37-7

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I fili della seta paiono fragili e inconsistenti ma, se tessuti, creano una trama luminosa, morbida e pregiata.
Quattro fili, quattro volti di donna, quattro realtà che, intrecciandosi, raccontano la femminilità, tra forza, coraggio e voglia di vivere.

Anna Gentili è alla sua seconda pubblicazione personale, dopo quasi 10 anni di silenzio.
La sua storia parte dall'800, secolo in cui la sua famiglia coniugò l'amore per l'arte vetraria (la famiglia Bormioli di Altare: www.museodelvetro.org) all'amore per l'editoria locale, fondando quella che, a quel tempo, era la più avviata tipografia della Valbormida e diedero alle stampe opere storiche importanti che, anche oggi, si possono trovare raccolte nei musei e negli archivi privati.
La partenza per l'America del nonno, negli anni '20 del 1900, decretò la fine dell'impresa familiare.
Solo nel 2003, l'Autrice ha creato la Casa Editrice MAGEMA che intende dare voce principalmente a storici, testimoni del tempo, poeti e narratori liguri e piemontesi e mettere in luce le tante caratteristiche specifiche del territorio, ai confini tra Liguria e Piemonte, tra Alpi ed Appennini, unitamente ad una organizzazione, la MAGEMA appunto, che organizza eventi culturali, concerti, convegni e il Concorso Letterario Internazionale "L'Anima del Bosco", che ha come illustre presidente di giuria la poetessa Maria Luisa Spaziani.
Questo libro "4 fili di seta" è il riassunto di dieci anni di scrittura introspettiva, che unisce quattro storie di donne a vari momenti di poesia, ambientata in Valbormida.
Due esempi:

La mia terra

Me ne andrò per la mia terra,
un giorno senza vento,
e passerò in fretta, sconosciuta,
per le strette vie del mio paese,
a cercare gatti e archi un po’ scrostati,
portici antichi e odor di farinata.

Me ne andrò, in silenzio,
a passeggiare tra le rive morbide
di questo fiume lento,
dove anche i gabbiani volano distratti
e le nuvole fanno compagnia.

Ho scoperto da poco
che amo tanto il mio paese
e la cosa strana
è che non so perchè.

Vorrei

Vorrei per me le lunghe cantilene
che cantavamo allora
sdraiati al sole
nell’aria calda dell’estate,
con l’erba che pungeva
e i grilli a fare capolino.

Quelle ballate allegre e buffe
- lo ricordi, vero?
amico dei giorni perduti -
che insieme ballavamo
in quel tempo senza tempo
che non torna, quando
essere bambini
rende tutto nuovo e divertente.

Vorrei per me quel cielo a pecorelle
e tutto quel pensare,
e il fieno sciolto sul carretto,
e noi sopra, con le gambe penzoloni...

Lo so che indietro non si torna.

Però è la tranquillità di allora
che mi manca
e i fiori rossi sul vestito di mia madre.

 
Chi è Anna Gentili

 

Lei dice di sé:

Hanno letto parole, mie, di fronte ad un pubblico attento e partecipe… A volte ho visto persone piangere. Ho visto poi altri sorridere…
Nessuno si è chiesto chi le aveva scritte: non badavano a me, seduta tra di loro. Ciò che sentivano sgorgava dal loro cuore: era la sensazione di un attimo, il profondo coinvolgimento che certe atmosfere possono creare.
Perciò, non dite a nessuno chi sono: non gli importerebbe, come non importa sapere dove finisce l'orizzonte o quanto è profondo l'amore di una madre.
Sono cose che esistono: punto e basta.
Non raccontate di me altro che le mie parole: sono un pezzetto di anima che vi dono. Loro, le parole, col loro suono, sanno raccontare molto meglio quello che vibra - nascosto ma importante - tra i pensieri più inespressi. Sanno cos'è, e quanto costa, questa serenità che accompagna la mia vita. Conoscono bene i miei silenzi… e i ricordi lontani che sono lo sfondo, mai sbiadito, di sensazioni cocenti, a volte dolorose, che - comunque e per sempre - hanno fatto di me quello che sono.
Non importa dove vivo, cosa ho fatto, cosa sono: quello che conta, per lasciare il ricordo di un momento particolare, è condividere un sorriso e una lacrima, è far sì che le mie speranze siano un poco anche vostre, come i vostri dolori sono un poco anche miei.
Se ciò che ho scritto non vi lascerà indifferenti, avremo raggiunto un contatto… da domani saremo forse più vicini… e forse meno soli.

Negli anni '90, dopo aver partecipato a vari concorsi letterari, vincendo anche primi premi, l'autrice è stata Responsabile del Settore Cultura del Centro Culturale Plodio, in provincia di Savona, organizzando eventi culturali, readings di poesia, opere teatrali per ragazzi, e ha collaborato alla stesura della prima "Antologia dei poeti valbormidesi del ‘900", e ha organizzato la II° edizione del Concorso di Poesia “Poeti a Plodio” 1999.
Infine ha curato l’edizione di:

  • Livia Zagnoni Bernat “Storie di Vita Minima”, Ed. Tigullio, S.Margherita Ligure. Questo libro è giunto alla quarta edizione, per una tiratura, al momento, di 3.000 copie.)
  • Livia Zagnoni Bernat “I quaderni delle pappe - quasi un diario tra guerre, pace e... sedici figli”, Ed. Tigullio, S.Margherita Ligure. (Questo libro è stato presentato il 26 luglio 2004 su RAI3 dal prof. Michele Mirabella durante il programma "Cominciamo Bene Estate" alla presenza delle sig.re Zagnoni e Gentili)
  • Gabriella Zurli Orioli “Sono dunque penso” Ed. Le Stelle, Cengio (SV) (poesie)

Nel 14° anniversario della scomparsa del poeta Aldo Capasso ha partecipato con il suo libro "Il tempo delle risposte" alla mostra allestita a Palazzo Nervi a Savona dal 21 aprile al 1° maggio 2001, in cui erano in visione opere di pittori, grafici, scultori, ceramisti, poeti, scrittori e saggisti operanti nel secolo scorso.

Ora si dedica con forte impegno, con la MAGEMA EDIZIONI che ha creato nel 2000, al supporto all'edizione di autori che, come lei, trovano difficoltà a ritagliare spazi nella editoria "tradizionale".