Dalla prefazione:
Ragazzi, adolescenti o forse adulti...? Probabilmente
non importa focalizzare l’età dei personaggi che abbiamo
incontrato in questo lungo racconto, nè importa stabilire chi
sono o come sono le loro fattezze fisiche.
E' importante riconoscersi nelle loro passioni, nei loro sentimenti,
nelle emozioni che provano; è fondamentale afferrare qualche
parola già sentita, che è già nostra perchè
ci ha accompagnato da un’età più giovane. Potrebbero
essere ragazzi che incontri per strada e che, a volte, ti disorientano
un po’; ma potrebbero essere anche di un’altra gioventù,
sempre e comunque, non allineata.
Conoscono le cose, la realtà, ma vivono anche un mondo diverso
dal nostro e un linguaggio che si fa gergo, magico, cifrato e scandito
da una gestualità che, da sola, è un messaggio a sè
stante; tutto questo, racchiuso nella regola ferrea del "buttarsi
a capofitto nelle situazioni della vita, senza limiti o freni".
Apparentemente.
Sono una gioventù alternativa, dalle caratteristiche forse
incomprensibili. E noi, che siamo passati attraverso una serie di
regole, trovando un nostro interno equilibrio o anche rendendo soltanto
perfetta l'esteriorità, ora ci troviamo ad avere nuovi stimoli
e nuove prospettive, da questi nostri “ragazzi” così
scomodi perchè così REALI.
Reali e sinceri, reali e diretti, reali e davvero imprevedibili, al
nostro pensare di persone divenute, per forza di cose, più
razionali.
Loro vivono seguendo tempi e modi che non ci appartengono più,
ma che, ad osservarli bene, posseggono il fascino dell’imprevisto
e dello sfuggente. Hanno sensibilità accentuata, amano e odiano
con un’intensità spinta a mille, tale da portarli anche
a sacrificare una vita per gelosia e amore. Danno tutto all’amicizia
e da questa pretendono tutto.
Forse sono proprio ciò che vorremmo essere ancora, per poterci
permettere, almeno una volta, di non scendere a compromessi con niente
e nessuno.
Anna Gentili - Editore