Quando ho scritto questo racconto, l’ho fatto per ritornare indietro
negli anni sino alla mia infanzia, per rivivere quei momenti e poi la
gioventù, l’irrequietezza di quegli anni, vissuti in un
periodo in cui Spotorno era all’apice di tutto, sia sotto l’aspetto
della ricezione turistica che della sua qualità.
Mentre scrivevo, ho pensato come per i giovani d’oggi fosse inimmaginabile
comprendere com’era la Spotorno degli anni 60/70. Allora era impossibile
annoiarsi: ho così cominciato a pensare di scrivere anche per
loro... ma anche per chi come me ha vissuto quegli anni, ricorda gli
amici di allora, gli episodi, i personaggi, e poi con il passare del
tempo, la maturità, vissuta in periodi d’intensi impegni
sociali, e infine politici. Sullo sfondo di tutto sempre Spotorno, con
quel suo paesaggio marino apparentemente immutato nel tempo, quel suo
stupendo golfo, chiuso da una parte da Capo Noli e dall’altra
dall’isola di Bergeggi, paesaggio che sembra essere stato creato
apposta per farne dei dipinti, delle fotografie, con quell'abitudine
che abbiamo noi, nati e vissuti in questo nostro paese così intimamente
legato al mare, di soffermarci almeno una volta al giorno a osservarlo,
a fissare quella nave laggiù all’orizzonte che lentamente
si allontana, e trovarsi a pensare: "Chissà dove andrà?”
E dietro quell’indefinito orizzonte cosa c’è? Subito
un’altra terra circondata dal mare, altre genti; anche loro penseranno
la stessa cosa, senza sapere nulla di noi.
E poi, ancora oltre, ecco ancora un’altra terra circondata dal
mare, molto più grande dalla prima, anche qui molti non sanno
nulla di noi, di questo nostro piccolo-grande paese.
Proprio lì, in quella magica grande isola, la Sardegna, nella
parte estrema che guarda verso l’Africa, vi è un paese
nel quale, anche se così lontano da noi, i loro abitanti sanno
di Spotorno. Quel paese si chiama Teulada: da lì, attorno agli
anni “60, un gruppo di ragazze erano partite per venire a lavorare
a Spotorno e qui hanno trovato l’amore e si sono sposate.
Questo mio libro vuole essere come un ponte immaginario che unisce questi
due paesi, accomunati da sentimenti comuni, di amore e di amicizia.
Chi è Gaffaldo Gentili
Gaffaldo
Gentili presenta 60 anni di storia di Spotorno, famosa località
turistica della Riviera Ligure di Ponente, in provincia di Savona,
con gli occhi di chi non ha mai voluto lasciarla perché innamorato
della sua terra d’origine, delle spiagge, dei monti, dei boschi
e della sua gente.
Poi, per amore, scopre la terra di Sardegna, in particolare la città
di Teulada (CA), e questo libro diventa una sorta di gemellaggio di
affetti, in cui trova un nuovo mondo che lo affascina.
Il racconto viene arricchito da foto e cartoline d’epoca che
riprendono volti e paesaggi di un tempo passato ma ancora vivo nella
memoria di tanti.
Per
confrontare le idee su questo libro e per dialogare con l'Autore, è
stato aperto un gruppo su Facebook intitolato "Spotorno
come un sogno".
(bisogna avere un profilo Facebook)