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Gianni Toscani
Ed. MAGEMA,
Carcare (SV) ISBN: 88-89169-12-5 € 5,00 + spese di spedizione |
| In questi anni sono state diffuse una serie di pubblicazioni legate al periodo della Resistenza nei territori della Liguria e del Piemonte, che hanno contribuito a fare chiarezza su un periodo storico tormentato, ma che hanno anche alimentato discussioni e polemiche. MAGEMA ha sempre voluto trattare questi temi esclusivamente dal punto di vista della ricerca storica; infatti MAGEMA ha proseguito in questi giorni la pubblicazione della collana di diari in cui i protagonisti diretti dei fatti storici possono raccontare la loro esperienza attraverso le memorie, supportate da documenti dell’epoca. L’ultimo
prodotto di questa serie è “Jena – Vita da Partigiano”
che è stato realizzato a seguito dell’intervista che è
stata concessa da Narciso Vignola a Gianni
Toscani, lo scrittore altarese che nel corso degli anni, attraverso
la passione per la ricerca storica, ha redatto articoli e importanti
pubblicazioni sul tema. |
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Chi sono Gianni Toscani e Narciso Vignola |
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Nato
e residente ad Altare (SV), storico per passione, ha pubblicato: Narciso Vignola, classe 1928, appartenne alla VI° Divisione Langhe nella XVI° Brigata d’Assalto “Garibaldi” nelle fila del distaccamento “Biondo” operante nella zona di Prunetto-Monesiglio-Mombarcaro-Santa Giulia. Il Comandante era Sciamanna Cesare, detto “Ortica”. Di questo racconto colpisce subito il fatto che Vignola partì quando aveva solamente quindici anni e solo perchè “a Savona svolgeva azione di propaganda informativa e volantinaggio per le locali formazioni antifasciste, scirveva sui muri frasi inneggianti la pace e a favore della cacciata dello straniero fuori dai confini della nostra Patria”, come si trova scritto nel libro. In seguito ad una delazione gli fu consigliato di lasciare Savona senza nemmeno tornare a casa e senza fare sapere a nessuno la destinazione. Alla nostra domanda del perchè questa scelta radicale di vita “Jena” replica: “Alla nostra generazione è capitato di vivere in un periodo storico tragico, come era quel lontano 1940-1945. Viene da chiedersi se era più giusto che lasciassimo fluire la storia senza affrontare le situazioni piuttosto che reagire. (...) Nelle tante occasioni che mi sono state offerte di parlare ai giovani, ho sempre indicato loro che la lotta per la dignità dell’uomo, per la sua libertà, per la sua affermazione va vissuta ogni giorno, con la coscienza di dare un contributo per un mondo migliore, dove Libertà e Democrazia siano gli ideali che l’uomo deve perseguire sempre.” |
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