Gianni Toscani

Gianni Toscani - Divisione Fumagalli

Gianni Toscani

“Divisione Fumagalli"
Brigata Savona, Brigata Valbormida, Brigata Montenotte, Brigata Valle Uzzone

Ed. MAGEMA, Carcare (SV),
aprile 2008

Codice ISBN 978-88-89169-23-0

pagg. 256

euro 20,00 + spese di spedizione

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La storia della Divisione “E. FUMAGALLI” è alquanto complessa. Il nucleo conosciuto come “GRUPPO BACCHETTA” che in origine, nell’immediato dopo l’8 settembre 1943, si costituì agli ordini di Giuseppe Dotta ("Bacchetta"), a seguito di un consistente aumento dell’organico diede vita alla “BRIGATA SAVONA”. La Brigata, in conseguenza dei rastrellamenti del novembre-dicembre 1944, su ordine del maggiore Mauri si disgregò, per tornare a riorganizzarsi nel primo periodo del nuovo anno (1945) assumendo il nome di Brigata “UZZONE”. Nel prosieguo della guerriglia si formarono nuove Brigate che daranno vita alla DIVISIONE “E. FUMAGALLI” in onore dell’eroico partigiano caduto il 25 gennaio dello stesso anno.

Dalla prefazione:

Non tutti sono a conoscenza della storia della Resistenza. Alcuni, oltre a non volerla riconoscere, cercano di infangarla per propri reconditi fini.

Per questo, si corre il rischio che alle future generazioni venga a mancare quello che fu un avvenimento storico di primo piano nella storia italiana, uno tra i più splendenti che l’Italia possa vantare.

L’uomo è stato l’elemento essenziale e predominante nel movimento resistenziale, soprattutto nei suoi momenti cruciali, ed è per questo che si deve tener conto di quali erano i suoi sentimenti, lo stato d’animo, le lotte che dovette affrontare, i vari contrasti che inizialmente dovette superare, unitamente alle gioie e ai dolori, alle vittorie e alle sconfitte che mai scalfirono il suo amore per un’Italia libera e per la Pace.

Il fascismo disgregò l’Italia con la sua sete di potere e il sogno di sottomettere ai suoi dogmi il popolo italiano; la Resistenza ebbe inizio quando il popolo seppe reagire, quando il fascismo, mettendo in atto vere e proprie persecuzioni, distrusse le sedi degli operai, con devastazioni ed incendi, e con tutto quello che ne conseguì a seguito delle sue guerre.

Per questo, la classe popolare insorse capillarmente, dalle città alle montagne, dalle pianure al mare. Chi anelava ad un’Italia libera, si seppe organizzare scegliendo la via della ribellione, contro un oppressore sempre più pericoloso, vile ed aggressivo.

Si ingrandirono così tanto da organizzarsi in Gruppi, Distaccamenti, Brigate e, tutti uniti, dare vita alla lotta partigiana di liberazione.

Nella cronistoria della guerra partigiana, è necessario e doveroso raccontare le reazioni spontanee dell’animo umano, testimonianze dirette che mettono in luce le passioni, le paure, le ansie di chi visse quei giorni irripetibili.

Molti non possono più testimoniare: il tempo ha portato con sé nell’oblio verità che forse saranno state le migliori. Altri, per ritrosia nel parlare o nello scrivere le proprie memorie, privano i giovani d’oggi e i posteri di verità inconfutabili che potrebbero far ricredere quanti hanno remore sull’esistenza della Resistenza e di ciò che è accaduto, ed anche comprendere che coloro che hanno versato il proprio sangue per conseguire la Pace e la Libertà lo hanno fatto per noi, per darci un futuro migliore.

Perciò, sta a noi apprendere e perpetuare la loro storia.

 


Chi è Gianni Toscani

 

Nato e residente ad Altare (SV), storico per passione, ha pubblicato:
- "Da Altare a Tembien" saggio sulla guerra d'Etiopia tra il '35 e il '36
- "Caruggi ed Laté" storia di Altare rivista e raccontata attraverso l'osservazione delle sue vie
- "Io c'ero" testimonianze di guerra dal 1935 al 1945.
- "Jena vita da partigiano" diario del partigiano Narciso Vignola.
- "Con i Partigiani in Valbormida, Valle Uzzone, Valle Belbo, Langhe", sunto della storia delle diverse Divisioni, siano state formazioni Autonome o Garibaldine, Cattoliche o Gielliste