Maria Antonietta Piccolini Battaglia

M.A. Piccolini - Le case del vento

Maria A. Piccolini Battaglia

“Le case del vento"

prefazione di Vico Faggi
postfazione di Gustavo Malvezzi

Ed. MAGEMA, Carcare (SV)
luglio 2006

Codice ISBN 978-88-89169-11-7

pagg. 96

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L'azione si svolge tra l'inizio del secolo scorso e i giorni nostri, con un'incursione nel Seicento, attraverso la memoria di Olga. Però, la protagonista non è Olga, come potrebbe sembrare; semmai si potrebbe considerarla la voce recitante. Qui, protagonista è la sua memoria, che entra ed esce dal tempo, dilata lo spazio e si coniuga alla fantasia e visionarietà propria delle donne Rosale, ricostruendo e tessendo in un ordito tormentato ricordi, invenzioni, visioni, stralci di vita dei personaggi, quei personaggi che non sono riusciti a vivere pienamente la loro vita, a volte rubata, altre volte passata senza che se ne accorgessero.

"Era stato un temporale da niente. Cominciava a spiovere. Laggiù, verso il mare, si apriva una striscia di azzurro".

 

Chi è M. A. Piccolini Battaglia

 

E' nata a Savona, dove vive. Ha esordito nel 1996 con "Un cuore in ombra", romanzo ambientato nella campagna lombarda dei contadini, rivalutando un passato arcaico e, per certi versi, mitico.
Ha al suo attivo racconti pubblicati su "Resine" e nella collana "Racconti tra la collina e il mare" editi da Marco Sabatelli per conto del Banco di Credito "P.Azzoaglio" di Ceva (CN).

Ha collaborato per alcuni anni al settimanale "Il Letimbro" in qualità di critico teatrale. E' appassionata di musica classica e di pittura.

 
Chi è Vico Faggi
 
Vico Faggi (pseudonimo di Alessandro Orengo) è nato a Pavullo nel Frignano nel 1922. Laureatosi in Giurisprudenza a Modena entra in magistratura, terminando la sua carriera nel 1992, presso la Corte d’Appello di Genova, città in cui continua ad esercitare la sua intensa attività culturale.

Si è a lungo occupato di teatro, per il quale ha scritto numerosi testi, alcuni in collaborazione con Luigi Squarzina o Gina Lagorio.

Ha pubblicato varie opere in poesia; come saggista tra l'altro ha curato "Sandro Pertini: sei condanne due evasioni" (Mondadori, 1970) e ha dedicato uno studio a Strindberg (Firenze, La Nuova Italia, 1978).Per il teatro ha tradotto Seneca, Euripide, Sofocle, Plauto, Terenzio e i Carmina di Sidonio Apollinare (Genova, San Marco dei Giustiniani, 1982).

 
Chi è Gustavo Malvezzi

Gustavo Malvezzi insegna letteratura poetica e drammatica al Conservatorio di Musica "G.Verdi" di Como. Nel 1975 comincia ad occuparsi attivamente di musica e teatro, privilegiando a lungo l'ambito contemporaneo, attraverso esperienze che lo portano a lavorare, al fianco di artisti quali Sylvano Bussotti e Pier'Alli, per importanti istituzioni e manifestazioni italiane e straniere, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, L'Opera di Roma, la Biennale Musica di Venezia, il Festival di Avignone, la rassegna Lugano Musica.

Dalla fine degli anni '90 collabora con il Teatro dell'Opera Giocosa di Savona mentre, per quanto riguarda gli interessi musicologici, la sua attenzione si è rivolta principalmente al passato, testimoniata da articoli su riviste specializzate e partecipazioni a convegni, in particolare sull'oratorio barocco e sulle vicende dell'opéra-comique in Italia nel Settecento.